



Quattro fortissime scosse sismiche hanno colpito l’isola, uno dei Paesi più poveri del mondo. La capitale Port-au-Prince, due milioni di abitanti, si è trasformata in un cumulo di rovine. Il bilancio delle vittime è pesantissimo. Sono venuti giù come cartapesta ospedali, il palazzo presidenziale, vari ministeri, hotel di lusso, edifici per uomini d’affari, grandi magazzini. Anche il Quartier generale dell’Onu è stato quasi raso al suolo. Tra le vittime ci sarebbe anche il capo della missione. Morto l’arcivescovo. La Farnesina: “Al momento non risultano coinvolti italiani”. Napolitano: “Sono profondamente rattristato”
17:01 Pentagono pronto ad inviare uomini e mezzi
Il Pentagono è pronto a mandare navi, aerei e squadre di pronto intervento di terra ad Haiti per aiuti sul terreno, dopo che uno dei suoi aerei P3 ha effettuato un volo di ricognizione sulle zone di Haiti colpite dal terremoto. Lo ha reso noto a Washington il portavoce del ministero della Difesa Usa, Bryan Whitman, confermando quanto già anticipato in mattinata dal Dipartimento di Stato.
16:58 Nunzio apostolico: Sotto le macerie anche molti religiosi
La cattedrale, il palazzo dell’arcivescovado e tutti i seminari cattolici di Port au Prince sono rimasti distrutti dal terremoto delle scorse ore, e, oltre all’arcivescovo Serge Miot, si ritiene che molti altri religiosi siano rimasti sotto le macerie, tra le migliaia di vittime del sisma haitiano. Lo ha riferito il nunzio apostolico ad Haiti, arcivescovo Bernardito Auza, all’agenzia vaticana Fides.
16:51 Presidente Preval: “Scuole piene di cadaveri”
“Alcune scuole sono piene di cadaveri”. Lo ha detto il presidente di Haiti, Renè Preval, in un’intervista al Herald Tribune, la prima concessa a un quotidiano dopo il terremoto che ha colpito il Paese.
16:48 Obama: “Ancora da scoprire le dimensioni del disastro”
Il presidente americano Barack Obama ha detto che bisogna essere pronti a “giorni difficili” nei giorni a venire, quando il mondo “scoprirà le vere dimensioni di questo disastro”.
16:40 Ambasciatore Usa presso l’Osa: “Decine di migliaia di morti”
I morti ad Haiti sarebbero “decine di migliaia”. Lo ha detto a Washington l’ambasciatore haitiano presso l’Osa, l’Organizzazione degli Stati Americani.
16:34 Obama: “Mobilitate tutte le possibili risorse civili e militari”
Il presidente americano Barack Obama ha detto oggi di avere mobilizzato tutte le possibili “risorse civili e militari” per dare il massimo aiuto alle vittime del terremoto a Haiti.
16:33 parte nel pomeriggio team italiano per verifica sicurezza
Partirà nel tardo pomeriggio dall’aeroporto di Ciampino diretto ad Haiti un advanced team italiano con il compito di verificare le condizioni logistiche e di sicurezza per il successivo invio degli aiuti alle popolazioni colpite dal devastante terremoto che ieri ha colpito l’isola caraibica. Del team multiforze fanno parte funzionari della Farnesina, delle forze armate, della Guardia di Finanza, del Dipartimento della Protezione Civile e della Croce Rossa.
16:31 Obama: “Tragedia crudele e incomprensibile”
“Una tragedia crudele e incomprensibile” che colpisce un Paese che ha già patito “difficoltà e sofferenze”. Così il presidente americano Barack Obama ha parlato oggi del sisma ad Haiti, offrendo “i suoi pensieri e preghiere” alle vittime e promettendo di essere accanto agli haitiani “nell’ora del bisogno”. Sono nostri “vicini”, ha detto ancora Obama, ricordando che Haiti è a poche centinaia di miglia di distanza dagli Stati Uniti.
16:30 Obama: “Sforzo internazionale per aiuti”
Il presidente Barack Obama ha detto oggi di avere ordinato alla sua amministrazione di attuare il massimo sforzo per “aiuti coordinati e rapidi” alle vittime del terremoto ad Haiti. Obama, ha detto che gli aiuti “devono essere uno sforzo internazionale”.
16:27 Presidente Preval: “Crollato il parlamento”
Il presidente di Haiti, Rene Preval, ha riferito al Miami Herald che in seguito al terremoto il Parlamento haitiano è crollato, così come scuole e ospedali.
16:26 Obama: “Soccorsi entro poche ore”
Il presidente Barack Obama ha detto che le prime squadre di soccorso americano arriveranno ad Haiti “entro poche ore” e partiranno da Florida, California e Virginia. Arriveranno ad Haiti tra stasera e domani.
16:18 Obama promette aiuti immediati
Barack Obama ha promesso aiuti immediati e coordinati per salvare le vite dei sopravissuti al devastante terremoto che ha colpito ieri sera Haiti.
16:17 Il presidente Preval: “Temiamo migliaia di morti”
Il Paese è “distrutto”, è una “catastrofe”, e crediamo che “migliaia di persone” possano essere morte. Lo ha riferito il presidente di Haiti, Renè Preval, che ha parlato di “scene inimmaginabili” dopo il terremoto che ha colpito Port-au-Prince. “Dobbiamo ancora valutare” il numero delle vittime, ha detto Preval al Miami Herald, “il Parlamento è crollato, sono crollate diverse scuole e ospedali”. “Ci sono molte scuole con diverse persone morte sotto le macerie”
16:12 Morta la missionaria Zilda Arns
Tra i morti del terremoto ad Haiti c’è Zilda Arns, fondatrice della Pastorale dei bambini della Chiesa cattolica brasiliana: lo hanno reso noto i familiari della Arns, sorella dell’arcivescovo emerito di San Paolo e guru della “teologia della liberazione”, Paulo Evaristo Arns. “Al momento della scossa, Zilda, che ha 75 anni, si trovava per strada a Port-au-Prince insieme ad un tenente brasiliano”, ha precisato a Brasilia il senatore Flavio Josè Arns. E’ stata colpita a morte da oggetti caduti durante il sisma. Medico pediatra, Zilda Arns aveva cinque figli. Il presidente brasiliano, Luiz Inacio Lula da Silva, si è detto “assolutamente scioccato” dalla morte della missionaria che aveva ricevuto il premio dei diritti umani dell’Onu nel 2002.
15:53 Kouchner: “Parte bassa di Port-au-Prince completamente distrutta”
La parte bassa della città di Port-au-Prince è “completamente distrutta” dal sisma. Lo ha detto nel corso di un intervento all’Assemblea nazionale a Parigi il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner precisando che il resto della capitale haitiana, che sorge in parte sulle colline, “è stata un po’ risparmiata” dal sisma. Parlando dei circa 1.200 francesi residenti a Port-au-Prince, il ministro ha indicato che in questo momento “è molto difficile sapere dove sono”. “La nostra ambasciata è distrutta e i francesi sono raggruppati in due siti, per il momento sono tra i 60 e i 100”, ha precisato il capo del Quai d’Orsay.
15:42 In partenza medici di chirurgia d’urgenza di Siena
Venti volontari del Gruppo di chirurgia d’urgenza (Gcu) di Pisa partiranno questa sera per Haiti con un C130 messo a disposizione dalla 46/a brigata aerea di Pisa. E quanto spiega l’Azienda ospedaliera universitaria pisana (Aoup). L’arrivo ad Haiti è previsto per domani.
15:41 Onu: operativo aeroporto Port-au-Prince
L’aeroporto di Port-au-Prince, ad Haiti, è operativo. Lo ha reso noto l’Onu.
15:34 Usa inviano tre squadre di prontointervento
Il Dipartimento di Stato americano ha annunciato oggi che tre prime squadre di pronto intervento sono in partenza dagli Stati Uniti verso Haiti, dove si ritiene che migliaia di persone siano sotto le macerie in seguito al terremoto che ha colpito la zona della capitale, Port-au-Prince.
15:32 Ban Ki-moon: “Morte centinaia di persone, oltre cento dispersi Onu”
Il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon denuncia che ad Haiti sono morte “centinaia” di persone e che oltre cento dipendenti del Palazzo di Vetro risultano dispersi in seguito alle scosse di terremoto. Fonti delle Nazioni Unite precisano che il personale disperso si trovava nel quartier generale di Port-au-Prince. Ban ha quindi sollecitato la comunità internazionale a prestare assistenza ad Haiti, anticipando una grave crisi umanitaria nell’isola caraibica.
15:21 First lady: “Distrutta la maggior parte di Port-au-Prince”
Il devastante terremoto che ha colpito ieri pomeriggio Haiti “ha distrutto” la maggior parte di Port-au-Prince. A dirlo, citata dall’ambasciatore haitiano a Washington, Raymond Joseph, è stata la first lady dell’isola, Elisabeth Debrosse Delatour. “Abbiamo parlato ieri sera con lei, ci ha detto che lei ed il presidente stavano bene e così anche la maggior parte dei funzionari del governo, perchè la maggior parte degli edifici governativi sono crollati dopo che gli impiegati erano andati via – ha riferito l’ambasciatore – La brutta notizia è che ci ha detto la maggior parte di Port-au-Prince è distrutta”.
15:12 Almeno cinque corpi recuperati nella sede Onu
Almeno cinque corpi sono stati recuperati nella sede dell’Onu crollata in seguito al terremoto ad Haiti. Lo ha detto il responsabile per le operazioni di mantenimento della pace, Alain Leroy, precisando che si ignora la sorte di un centinaio di dipendenti dell’organizzazione internazionale.
15:08 Croce Rossa: “Tre milioni di persone interessate dal sisma”
Il devastante terremoto che ieri sera ha colpito Haiti potrebbe aver coinvolto fino a 3 milioni di persone. Questa la stima della Croce Rossa Internazionale, secondo quanto riferito dal portavoce Paul Conneally per il quale ci vorranno almeno 24-48 ore affinchè si possa avere una stima più chiara della portata della distruzione.
15:07 Frattini: “Disposto invido di aiuti”
“Abbiamo disposto l’invio immediato di un aereo italiano con generi di primissima necessità, vi saranno a bordo funzionari sia della Cooperazione che della Protezione civile”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Franco Frattini, da Addis Abeba, dove si trova in visita, parlando dei primi soccorsi da inviare all’isola colpita dal terremoto.
15:05 Aiuti anche dall’Aquila
Una raccolta di fondi sarà avviata anche all’Aquila a favore della popolazione di Haiti, dopo il terremoto che ieri ha provocato migliaia di morti. Lo ha annunciato il sindaco del capoluogo abruzzese, Massimo Cialente, il quale, seppure in un momento di estrema difficoltà – in piena ricostruzione dopo il sisma del 6 aprile 2009 – non vuole rinunciare a un gesto di solidarietà.
14:55 Nunzio vaticano: “Tutte le chiese, scuole e ministeri distrutti”
“Port-au-prince è totalmente devastata. La Cattedrale, l’Arcivescovado, tutte le grandi chiese, tutti i seminari sono ridotti a macerie. Stessa sorte per i ministeri, il palazzo presidenziale, le scuole. Il parroco della cattedrale, che si è salvato, mi ha detto che l’arcivescovo di Port-au-prince sarebbe morto sotto le macerie, insieme a centinaia di seminaristi e sacerdoti che sono sotto le macerie”. E’ la drammatica testimonianza del nunzio apostolico ad Haiti, l’Arcivescovo Bernardito Auza, diffusa dall’agenzia Fides
14:53 Testimone; “Cadaveri nelle strade. Nessun annuncio dalle autorità”
I cadaveri sono ancora riversi nelle strade di Port-au-Prince, mentre le autorità restano assenti: lo denuncia Carel Pedre, giornalista e conduttore radio tra i più famosi di Haiti, contattato telefonicamente dall’ANSA. “Sto girando nelle strade della capitale – ha detto Pedre -. I cadaveri sono ancora lì per terra. Le autorità non hanno diramato nessun annuncio. Né io ho visto agenti o militari impegnati nei soccorsi”. “Qui c’è la distruzione totale, ora mi sposterò in periferia, voglio vedere come stanno le cose lì”, ha aggiunto Pedre, che informa i suoi concittadini di quanto accade in tempo reale tramite il social network Twitter.
14:44 Morto l’arcivescovo di Port-au-Prince
Il corpo senza vita di monsignor Serge Miot, arcivescovo della capitale haitiana Port-au-Prince, è stato ritrovato sotto le macerie dell’arcivescovado. Lo hanno riferito alla Misma i missionari della Società di Saint Jacques, presenti ad Haiti da oltre 40 anni. Si è inoltre senza notizie del vicario generale, monsignor Benoit.
14:40 Ex console in Italia: “E’ apocalisse, decine migliaia morti”
Il terremoto che ha colpito stanotte Haiti è stato “una vera e propria apocalisse”. Così Mimmo Porpiglia, ex console onorario di Haiti in Italia, ha descritto la situazione nell’isola caraibica, parlando a SkyTg24. “Ad Haiti non c’è luce, non c’è acqua. La gente vaga impazzita per le strade, ha affermato Porpiglia in collegamento telefonico da Miami, da dove è in contatto con i suoi familiari sull’isola. L’ex console ha detto che probabilmente ci sono “decine di migliaia di morti”.
14:38 Onu: “Stanziati 10 milioni di dollari”
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha annunciato un primo stanziamento di “10 milioni di dollari” da parte del Centro d’emergenze del Palazzo di Vetro per la popolazione di Haiti colpita dal terremoto. In una conferenza stampa a New York, Ban ha rivolto un appello alla comunità internazionale perché contribuisca agli aiuti per l’isola.
14:36 Una testimone; “Dopo le scosse onde gigantesche”
“Subito dopo il terremoto onde gigantesche si sono abbattute su spiagge e strade e si portavano via i morti tra le macerie. Alcune strutture dei palazzi presidenziali e del Parlamento sono crollate. Ci sono cadaveri dappertutto”. Lo riferisce Cristina Iampieri, un avvocato italiano, che lavora all’Onu a Port-au-Prince. Subito dopo il terremoto l’avvocato ha chiamato una sua amica haitiana che vive a Roma. La comunicazione è durata pochi secondi, poi il cellulare satellitare di Cristina ha interrotto la ricezione.
14:35 Obama, riunione alla Casa Bianca
Il presidente Barack Obama, che farà oggi una dichiarazione sul terremoto ad Haiti, ha in programma una riunione alla Casa Bianca per esaminare il modo migliore per aiutare il paese devastato dal sisma. L’Usaid, l’ente americano per gli aiuti allo sviluppo, ha annunciato l’invio di una prima squadra di emergenza ad Haiti, un totale di 72 persone, per valutare i danni e decidere le priorità negli aiuti. L’aereo degli specialisti americani giungerà con 48 tonnellate di aiuti.
14:33 GB, parte team ctastrofi con pompieri e medici
Una squadra di vigili del fuoco del West Sussex specializzata in disastri naturali come terremoti ed uragani è in partenza dalla Gran Bretagna alla volta di Haiti, e con loro medici e infermieri dello UK International Search and Rescue Response, anch’essi addestrati a fronteggiare catastrofi come il sisma che ha devastato la nazione caraibica. Il loro volo, organizzato dal ministero per lo Sviluppo internazionale, dovrebbe decollare dall’aeroporto di Gatwick, non appena le condizioni meteo (sulla zona c’è stata un’intensa nevicata) lo consentiranno.
14:32 Nessuna notizia di 14 dipendendenti Unesco
L’Unesco non ha ancora avuto alcuna notizia del personale del suo staff – composto da 14 persone – che lavora a Haiti. “Attendo con ansia notizie dal nostro team a Port-au-Prince”, ha spiegato oggi a Parigi Irina Bokowa, capo dell’organizzazione dell’Onu per l’Educazione, la Scienza e la Cultura.
14:31 Distrutta la cattedrale di Port-au-Prince
Molte chiese di Haiti sono state danneggiate dal sisma e la cattedrale di Port-au-Prince è stata distrutta. Lo ha detto al New York Times padre Reginald Jean-Mary, parroco di Notre Dame di Haiti a Miami.
14:30 Francia invierà segretario di Stato alla Cooperazione
Il segretario di Stato francese alla Cooperazione, Alain Joyandet, si recherà sabato prossimo ad Haiti, dopo il terribile terremoto che ha colpito il Paese. E’ quanto hanno annunciato membri del suo gabinetto all’agenzia France Presse.
14:28 Spagna pronta ad invio di materiale d’urgenza
La Spagna è pronta a inviare 150 tonnellate di materiale umanitario d’urgenza a Haiti dopo il violento terremoto che ha colpito il paese caraibico, ha indicato oggi il segretario di stato alla cooperazione di Madrid Soraya Rodriguez. Il materiale messo a disposizione dalla Spagna per 6 milioni di euro, ha precisato, comprende macchine per rendere potabile l’acqua, materiale per la costruzione di tende e rifugi, cucine da campo, impianti sanitari d’urgenza, ha precisato Rodriguez.
14:23 Presto riapertura aeroporto Port-au-Prince
Potrebbe riaprire nelle prossime ore l’aeroporto di Port-au-Prince. Lo ha annunciato il ministero della Difesa del Brasile, Paese che ha il comando della missione dell’Onu ad Haiti (Minustah), secondo cui “l’aeroporto della capitale è rimasto chiuso tutta la notte e la sua riapertura dipenderà dal risultato di un’ispezione che dovrà essere condotta dalle autorità questa mattina per verificare lo stato della pista di atterraggio e di quella di decollo”.
14:01 Messaggio di Napolitano
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha inviato un messaggio di vicinanza al presidente di Haiti, Rene Preva: “Sono rimasto profondamente rattristato dalle notizie che giungono da Haiti sulle tragiche conseguenze del sisma che ha colpito ieri l’isola, con un pesantissimo bilancio di vite umane e danni materiali. In un momento così doloroso, l’Italia, unita al suo paese da tradizionali vincoli di amicizia, si sente vicina al popolo haitiano”
13:22 “Tragedia indescrivibile”
“Una tragedia indescribile – dice l’ex presidente in esilio di Haiti, Jean-Bertrand Aristide – E’ una tragedia che va al di là dell’immaginazione, una tragedia che richiede il più alto livello di compassione umana e di solidarietà”
13:15 Sarebbe morto il capo della missione Onu
Il capo della missione Onu ad Haiti (Minustah) Hedi Annabi e tutte le persone che si trovavano con lui nell’edificio della missione sarebbero morti a causa del terremoto. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri francese Bernard Kouchner
12:52 Almeno 18 caschi blu tra i morti
Nel sisma sono morti almeno 18 caschi blu della missione Minustah dell’Onu, il cui quartier generale a Port-au-Prince si è sbriciolato. Si tratta di otto cinesi, tre giordani e quattro brasiliani. Decine i dispersi, tra i quali il comandante della missione, il tunisino Hedi Annabi
12:51 Nessuna notizia di due suore italiane
Vi sono anche due religiose friulane, impegnate da anni nell’assistenza a bambini e famiglie, tra gli italiani ad Haiti. Le due suore, Anna D’Angela, originaria di Varmo (Udine), e Olivia Pia Colussi, di Casarsa (Pordenone), lavorano in collaborazione con l’associazione “Pane condiviso” di Colloredo di Prato (Udine), che da ieri sera non ha loro notizie
12:34 Primi aiuti dalla Ue
L’Unione europea stanzia tre milioni di euro per l’emergenza
12:09 “Strade come trappole”
Dopo la scossa “le strade si sono rivelate una trappola. Io sono rimasta bloccata per ore” nell’auto. Lo racconta Fiammetta Cappellini, rappresentante dell’Avsi, una ong italiana, all’Ansa. “Si sentono dalle macerie le grida di aiuto di chi è rimasto sotto e i parenti sono impazienti. Si disperano. Mancano le luci per illuminare la scena e continuare a scavare di notte. Non possiamo che attendere la mattina, ma questa notte è veramente nera per tutti noi”
11:41 Appello del Papa
Benedetto XVI ha pronunciato oggi “un appello per la drammatica situazione in cui si trova Haiti”. “Il mio pensiero – ha detto – va, in particolare, alla popolazione duramente colpita poche ore fa da un devastante terremoto, che ha causato gravi perdite in vite umane, un grande numero di senzatetto e di dispersi e ingenti danni materiali. Invito tutti ad unirsi alla mia preghiera al Signore per le vittime di questa catastrofe e per coloro che ne piangono la scomparsa”
10:33 Morti 3 caschi blu giordani
Tre caschi blu giordani della missione Onu sono morti ed altri 21 sono rimasti feriti a Port-au-Prince: lo hanno reso noto fonti militari di Amman
10:32 In partenza aiuti dall’Italia
Il Dipartimento della Protezione, in coordinamento con la Farnesina, la Difesa e la Croce Rossa Italiana, sta organizzando i primi aiuti. In giornata partirà un C130 della 46 Aerobrigata con un ospedale da campo, un team sanitario specializzato in medicina di emergenza e una squadra della Protezione Civile che pianificherà l’eventuale ulteriore invio di materiali e mezzi
10:22 In totale 32 scosse
La terra non ha mai smesso di tremare ad Haiti. Dopo la prima scossa devastante ne sono seguite altre 31 di intensità compresa tra 5.9 e 4.2 gradi della scala Richter. L’ultima è stata registrata alle 2.23 (le 8.23 in Italia). Lo riferisce il Servizo Geologico statunitense (Usgs)
09:59 Farnesina: “Per ora nessun italiano coinvolto”
Fabrizio Romano, capo dell’Unità di crisi alla Farnesina, rende noto che “al momento non risultano coinvolti italiani”. “La mancanza di informazione non vuol dire che non ce ne siano”, aggiunge. E precisa che “i connazionali iscritti all’anagrafe consolare, sono circa 180, ai quali vanno aggiunti una decina che si sono iscritti al nostro sito ‘dove siamo nel mondo’. Non possiamo escludere che ce ne siano altri che non si sono registrati né al consolato né al nostro sito”
09:52 Sotto le macerie 8 caschi blu cinesi
Otto caschi blu cinesi della missione Onu sono rimasti sotto le macerie. Altri dieci militari risultano dispersi, secondo quanto reso noto da fonti governative di Pechino
09:19 Primi aiuti Usa
Dagli Stati Uniti è in partenza una squadra di soccorso di 72 persone con sei cani addestrati per fiutare la presenza di persone tra le macerie e 48 tonnellati di materiali
08:51 Un solo ospedale in funzione
Dei quattro ospedali di Port-au-Prince, tre sono crollati per il terremoto e l’unico rimasto in piedi non accetta più feriti perché oramai intasato. Lo ha detto in una intervista a SkyTG24 il vicepresidente della Croce Rossa internazionale, Massimo Barra
08:34 Sciacalli in azione
Sciacalli hanno saccheggiato nella notte un supermercato crollato per il terremoto a nord della capitale haitiana Port-au-Prince. Lo riferisce un giornalista della France Presse.
08:26 200 sotto le macerie di un hotel
Circa 200 persone sarebbero sepolte sotto le macerie di un albergo di Port-au-Prince. Lo rende noto il segretario di Stato francese alla Cooperazione Alain Joyandet. Dalla Francia sono in partenza due aerei con aiuti e squadre di soccorso
07:45 Stanno bene gli italiani
“Stanno tutti beni i 12 italiani della ditta Ghella che si trovano in un cantiere nel nord di Haiti, a una cinquantina di chilometri da Port-Au-Prince”: lo ha detto all’ANSA Gianfranco del Pero, responsabile dell’ambasciata italiana nella vicina Repubblica Dominicana. Nessuna vittima neppure nella rappresentanza diplomatica italiana ad Haiti
07:41 Il presidente è vivo
Il presidente haitiano René Preval “è vivo”. Lo ha reso noto l’ambasciatore di Haiti in Messico, Robert Manuel
07:39 Crollati gli edifici principali
Sono venuti giù come cartapesta ospedali, il palazzo presidenziale, vari ministeri, hotel cosiddetti di lusso, edifici per uomini d’affari, grandi magazzini. Anche il Quartier generale della missione militare e civile dell’Onu, che nel paese disloca ben 9.000 uomini – 7.000 militari e 2.000 poliziotti – è stato quasi raso al suolo
07:28 Port-au-Prince, un cumulo di macerie
Quattro fortissime scosse sismiche, la più forte di 7.0-7.3 gradi Richter, hanno seminato morte e distruzione nell’isola, uno dei Paesi più poveri del mondo. La capitale Port-au-Prince, due milioni di abitanti, si è trasformata in un cumulo di rovine. Il bilancio delle vittime è pesantissimo: migliaia di persone hanno perso la vita o risultano disperse. Il terremoto è avvenuto poco prima delle 16 di ieri ora locale (le 23 in Italia). L’ipocentro delle scosse è stato localizzato ad appena 10 chilometri di profondità. Ravvicinati gli epicentri, tutti in terraferma e nelle vicinanze della capitale: a 15 km a sud-ovest la prima, a 25 km a ovest-sud-ovest la seconda e la terza, a 30 km. a sud ovest la quarta